
170 km tra Modena e Massa Carrara, la prima strada carrozzabile dell’epoca Illuminista, voluta da Francesco II d’Este e progettata dall’abate ingegnere Domenico Vandelli. Il tracciato originale, ricostruito con tenacia e mesi di ricerche d’archivio da un fisico con la passione dei cammini, è oggi al centro di un rinnovato interesse escursionistico e del documentario di Giulio Filippo Giunti e Maurizio Dall’Acqua in programma in anteprima assoluta il 19 novembre al Cinema Astra di Modena.

Su un’antica strada ritrovata si intrecciano paesaggi, passi e vite: quella di Giulio, fisico e camminatore, nato sulla Via Vandelli e che alla via ha deciso di restituire vita e voce, ricostruendo minuziosamente il percorso settecentesco originario; quella di Luca, giovane gestore di un rifugio sulle Alpi Apuane, accessibile solo attraversando a piedi un paesaggio aspro e incantevole; e quella di Mara, che nel cammino ritrova la sua passione per la fotografia, nella lenta rivelazione del panorama al suo sguardo. Sono i protagonisti di Sulla via (Italia, 2025, 50’), il documentario d’autore firmato dai registi Giulio Filippo Giunti e Maurizio Dall’Acqua e prodotto da Marilisa Murgia per l’Associazione culturale Carta Bianca APS di Valsamoggia (BO): il film sarà presentato in anteprima assoluta mercoledì 19 novembre alle ore 21.00 al Cinema Astra di Modena (via F. Rismondo, 21), come evento speciale nell’ambito del programma Off della 16ma edizione di ViaEmili@DocFest.
Sulla via, realizzato con il contributo di Fondazione di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Unione Comuni della Garfagnana e Unione Terre dei Castelli, racconta la Via Vandelli, ardita e visionaria strada settecentesca voluta dal duca Francesco III d’Este per collegare Modena al mare, a Massa, attraversando gli Appennini e le Alpi Apuane, e progettata dall’abate ingegnere Domenico Vandelli. Un cammino che viene restituito al presente attraverso le vite di chi la abita, la percorre e se ne prende cura, come i tre protagonisti, diversi tra loro ma tutti intimamente legati alla Via. A cominciare da Giulio Ferrari, fisico e autore di una meticolosa ricostruzione del tracciato originale della Via Vandelli, anima storica e documentale del progetto. Per lui la Vandelli è “la strada di casa”, quella su cui è cresciuto: animato da questa spinta affettiva e da una formazione scientifica rigorosa, ha dedicato oltre un anno di ricerche negli archivi storici per individuare, mappa alla mano, il tracciato più fedele a quello settecentesco. Il suo lavoro è oggi punto di riferimento per camminatori e studiosi. Giulio è il custode della Via: la conosce, la difende, la racconta.
Luca Damiani, giovane gestore del rifugio Nello Conti, sulle Alpi Apuane, incarna invece lo spirito resistente e accogliente della montagna. Il rifugio che gestisce per conto del CAI si raggiunge solo a piedi, dopo tre ore di cammino, in un paesaggio aspro e incantevole. Ogni anno, solo un elicottero porta al rifugio i rifornimenti per la stagione: tutto il resto si conquista con fatica e passione. Luca è il presidio umano e simbolico della Via nei suoi tratti più impervi: accoglie camminatori, custodisce memorie, mantiene vivo un luogo che sarebbe altrimenti silenzioso e dimenticato.
Infine Mara Piccinini, fotografa, che ha trovato nella Via Vandelli una nuova occasione per tornare alla sua arte. Dopo anni lontana dalla macchina fotografica, ha ripreso in mano la sua Hasselblad per raccontare con sguardo poetico e contemplativo i paesaggi attraversati dalla strada. Il suo è un cammino lento, di ascolto e immersione nel territorio. Mara cammina “in attesa” che il paesaggio le parli, per poterne cogliere l’essenza intima attraverso l’immagine. È il suo modo di abitare la Via: in punta di piedi, in ascolto, con uno sguardo che unisce bellezza, memoria e introspezione.
Nel suo cammino tra passato e presente, il documentario attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi e simbolici toccati dalla Via Vandelli: dalle Salse di Puianello, fenomeno geologico di rara bellezza nei pressi di Maranello, al Palazzo Ducale di Modena e a quello di Sassuolo, antichi cuori pulsanti del potere estense, fino a raggiungere la Piazza Aranci a Massa, elegante punto d’approdo sul mare. Il viaggio si snoda anche attraverso località montane e remote come San Pellegrino in Alpe, Castelnuovo di Garfagnana e il selvaggio Passo della Tambura, nel cuore delle Alpi Apuane: luoghi che non fanno solo da sfondo, ma diventano parte integrante della narrazione e del racconto dei protagonisti.
Sulla Via è più di un documentario: è un’opera che unisce linguaggio cinematografico, narrazione storica e valorizzazione culturale. Attraverso le storie vere dei tre protagonisti, il film accompagna lo spettatore lungo un itinerario fatto di panorami mozzafiato, incontri autentici e riflessioni profonde, restituendo vita e dignità a un’opera che per troppo tempo è rimasta senza voce. «Abbiamo voluto raccontare una strada che è anche un modo di guardare il mondo: in cammino, con lentezza, con rispetto», affermano i registi Giulio Filippo Giunti e Maurizio Dall’Acqua. «Sulla Via è il nostro omaggio a chi la vive, a chi la custodisce, a chi si lascia trasformare dal viaggio».
Il documentario è accompagnato da una fotografia attenta e contemplativa, che esalta la forza del paesaggio e la bellezza nascosta dei dettagli. Il ritmo narrativo è scandito da una colonna sonora originale scritta da Gabriele Confaloni che alterna silenzi naturali a momenti musicali evocativi, contribuendo a immergere lo spettatore nel tempo dilatato del cammino. Un film che si rivolge a un pubblico ampio: appassionati di cinema del reale, camminatori, studiosi, viaggiatori lenti, ma anche cittadini curiosi di scoprire una pagina affascinante della storia del nostro Paese. Dopo l’anteprima a Modena, il film sarà presentato in una serie di proiezioni nei territori raccontati nel documentario, in collaborazione con enti, associazioni e istituzioni locali, a partire dai promotori e sostenitori del progetto: tra i prossimi appuntamenti quello a Castelnuovo di Garfagnana (Cinema Eden, venerdì 21 novembre, h. 21), a Lucca (Cinema Centrale, martedì 2 dicembre, h. 21), a Savignano sul Panaro (Cinema Bristol, venerdì 4 dicembre, h. 21) e una proiezione speciale per le scuole a Massa Carrara il 13 novembre.
