Un nuovo percorso didattico, progettato e realizzato dall’Associazione Carta Bianca, che si snoderà tra banchi di scuola e botteghe artigiane per alfabetizzare gli studenti al linguaggio cinematografico e realizzare cortometraggi che uniscano tradizione e innovazione. Queste le direttrici del progetto che vede coinvolti gli istituti di Sorgono, Samugheo, Busachi e Ardauli.

Un’aula che diventa set e il territorio che si trasforma in narrazione. Al via il progetto Tra le mani dell’isola: artigianato artistico sardo tra tradizione e innovazione che si propone di portare nelle scuole del Nuorese e dell’Oristanese un’esperienza formativa d’eccellenza dedicata all’audiovisivo. L’iniziativa, che ha vinto il bando nazionale CinemaScuola Lab per scuole secondarie di I e II grado, vede come capofila l’Istituto di istruzione superiore F.lli Costa Azara di Sorgono, in rete con l’Istituto comprensivo di Samugheo.
L’iniziativa è promossa e organizzata dall’Associazione culturale Carta Bianca, organizzazione con sede in provincia di Bologna, attiva dal 2010 proprio con l’obiettivo di raccontare attraverso l’audiovisivo storie di territori, persone e tradizioni. Nel 2023 e nel 2025 l’associazione ha già realizzato due importanti esperienze di successo con le scuole in Sardegna, sempre finanziate dal bando Cinema e immagini per la scuola, che hanno esplorato gli antichi pilastri dell’identità sarda e il passaggio di saperi alle nuove generazioni, esplorando come la tradizione possa dialogare con il futuro: No semus a pe e A bentulare siat.

Al centro del percorso, oltre all’educazione alla visione cinematografica e alle tecniche e linguaggi del documentario, c’è la scoperta dell’artigianato artistico, inteso come pilastro dell’identità sarda. Il progetto mira a documentare il passaggio di saperi dai maestri artigiani alle nuove generazioni, esplorando come la tradizione possa dialogare con il futuro. L’iniziativa non coinvolge solo le scuole, ma è il frutto di una sinergia tra attori istituzionali e culturali di alto profilo. Partner del progetto sono infatti la Scuola Cineteca Sarda, l’Università di Cagliari, il Comune di Sorgono, le associazioni Boghes, Napas e Mandra Olisai.

Gli studenti parteciperanno ad incontri con esperti e alla produzione di brevi cortometraggi sulla tradizione artigianale di Sorgono. Due incontri preliminari si sono svolti presso l’Istituto F.lli Costa Azara rispettivamente lunedì 16 e mercoledì 18 febbraio, il primo per illustrare le attività previste dal progetto, il secondo per entrare nel vivo della formazione audiovisiva in aula con la partecipazione dell’esperto di storia del cinema e linguaggio cinematografico Prof. Diego Calvallotti dell’Università di Cagliari e degli esperti dell’Associazione Carta Bianca. Le riprese sono ufficialmente iniziate il 7 marzo e vedono protagonisti attivi gli studenti: dai ragazzi del Liceo Scientifico di Sorgono agli alunni delle scuole medie di Samugheo, Busachi e Ardauli. Divisi tra ruoli tecnici e creativi, tra approcci più votati all’esplorazione e altri alle relazioni, i giovani esplorano luoghi di cultura, botteghe, laboratori, attività storiche del territorio, entrando in contatto diretto con la materia — lana, cuoio, legno —, con usanze e lavorazioni antiche e con la storia dell’isola attraverso monumenti, opere, usanze del luogo, e incontrando chi, con le mani e non solo, modella l’identità del popolo sardo. Il tutto attraverso l’obiettivo della telecamera, per rappresentare al meglio lo sguardo delle nuove generazioni.
L’obiettivo è duplice: da un lato, fornire ai ragazzi gli strumenti critici per comprendere i media contemporanei; dall’altro, stimolare un senso di appartenenza verso il patrimonio culturale e le tradizioni locali, creando un legame con i luoghi e la loro storia. Proprio come per le precedenti esperienze dell’associazione, i corti realizzati offriranno alle comunità in questione l’occasione di vedere il territorio attraverso gli occhi dei propri ragazzi.
Attraverso Tra le mani dell’isola, il cinema diventa dunque un ponte: tra scuola, cinema e tradizioni, tra anziani custodi di segreti e giovani esploratori, tra la Sardegna di ieri e quella di domani.
Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del merito nell’ambito del Piano nazionale Cinema e immagini per la scuola, volto a integrare il linguaggio audiovisivo come strumento educativo e di cittadinanza attiva.
